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INAUGURATO IL MASDAR INSTITUTE CAMPUS, PRIMO EDIFICIO AD ENERGIA SOLARE DI MASDAR CITY
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4 dicembre 2010
Il Masdar Institute, dedicato alla ricerca sulla sostenibilità, è stato inaugurato. E' il primo edificio ad essere pienamente operativo a Masdar City. Il masterplan, di Foster + Partners, si ispira all'architettura tradizionale araba ed alla lezione che ha fornito tramite l'evoluzione che ha avuto nel corso dei secoli. il Masdar Institute è il primo edificio del suo genere ad essere alimentato interamente da energia solare rinnovabile. Sarà usato come banco di prova per le tecnologie sostenibili che saranno sperimentate negli edifici in costruzione a Masdar City. Gli studenti che faranno master post-laurea sono i primi a risiedere nella comunità di Masdar City. Un campo per energia solare da 10 megawatt all'interno del lotto fornirà il 60% di energia in più rispetto al fabbisogno del Masdar Institute; l'energia in surplus viene immessa nella rete di Abu Dhabi. Il campus, che è costituito da un edificio principale, un centro studi e quartieri per gli studenti, userà una quantità di energia e di acqua molto inferiori rispetto a quello che è il consumo energetico medio degli edifici negli Emirati Arabi. In particolare, l'Istituto e le sue strutture utilizzeranno il 54% in meno di acqua potabile, il 51% in meno di energia elettrica e sono completamente alimentati da energia solare. Queste percentuali di riduzione sono basate sul raffronto con gli standard degli Emirati Arabi Uniti per edifici di caratteristiche e dimensioni simili. Circa il 30% dell'energia del campus sarà fornita dai pannelli solari sulle coperture, il 75% dell'acqua calda proverrà dal riscaldamento solare. L'Istituto mette in pratica i principi di sostenibilità che sono alla base del masterplan generale. Gli edifici hanno facciate auto-ombreggianti e sono orientati in modo tale da fornire il massimo dell'ombra e della protezione agli edifici adiacenti, ed alle vie pedonali. Oltre 5.000 metri quadrati di pannelli fotovoltaici montati come tettoie, oltre a fornire energia, aumentano l'ombreggiatura delle strade. Le finestre degli edifici residenziali sono protette da una reinterpretazione contemporanea del mashrabiya, un specie di veranda costruita con un traliccio a sbalzo secondo principi di sostenibilità, il calcestruzzo rinforzato con fibra di vetro è colorato con la sabbia locale per integrarlo al contesto del deserto e per ridurre al minimo la manutenzione. Le perforazioni per la luce e ombra sono basate sui modelli che si tramandano da secoli nell'architettura tradizionale dell'Islam. I laboratori presentano una flessibilità inconsueta per poterli cambiare con servizi 'plug and play' e per favorire la ricerca interdisciplinare. Vengono ombreggiati da alette orizzontali e verticali e da brise soleil. Essi dispongono di un alto grado di isolamento termico grazie ai cuscini gonfiabili delle facciate, che rimangono fredde al tatto anche sotto il sole più forte del deserto. Correnti d'aria rinfrescante vengono convogliate attraverso gli spazi pubblici con una interpretazione contemporanea delle "torri del vento" tipiche della regione. Gli spazi pubblici sono ulteriormente raffreddati da piante verdi ed acqua vaporizzata. I test eseguiti sul posto dal team di ricerca di Foster con la termocamera hanno già confermato il miglioramento delle temperature raggiunte se paragonate a quelle di Abu Dhabi. I laboratori e le abitazioni sono corredati da una varietà di spazi per la vita sociale, tra i quali una palestra, la mensa, la caffetteria, spazi studi, il majlis - o luogo di incontro - ed aree verdi che contribuiscono a creare nuovi spazi per la vita sociale all'interno della città. Appartamenti da una, due o tre camere da letto sono posti in edifici bassi, ad alta densità, che agiscono come contrappunto sociale per l'ambiente di laboratorio didattico. Questo edificio rappresenta la prima fase delle quattro programmate, ed accoglierà 600-800 studenti. Quattro blocchi residenziali circondano un laboratorio centrale ed il Centro Studi, ed è il primo di una serie di edifici accessori del campus, che comprenderanno anche una moschea, la sala congressi ed un complesso sportivo. L'avvio della seconda fase, per i laboratori ed altri appartamenti, è prevista entro la fine dell'anno. Al Masdar Institute si accede dal piano sottosuolo con 10 Personal Rapid Transit (PRT), le automobili che sono state realizzate come progetto pilota per gli spostamenti all'interno del perimetro della città. Questo progetto indica l'impegno di Abu Dhabi per la creazione di un centro internazionale che sia pionieristico nello sviluppo delle tecnologie sostenibili e che sia esso stesso un ambiente a emissioni zero.
Ricerche dal database di Architectour.net

Tutte le schede su Masdar City
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